A causa della crisi, il ministro dell’economia è costretto a dimezzare – con mia immensa gioia – la spesa pubblica. E subito i comunisti e quelli da loro ipnotizzati scendono in piazza ad urlare alla “macelleria sociale”. “Per uscire dalla crisi non dobbiamo tagliare ma al contrario dobbiamo incrementare la spesa pubblica e raffforzare il welfare, ridistribuendo le ricchezze”, ti dicono, “ricordatevi del New Deal di Roosevelt”. E qui siamo al bello. E sì, perché quello che i comunisti ritengono essere la soluzione invece è proprio la causa della crisi. Noi glielo ripetiamo in continuazione ma i comunisti e gli uomini-massa ipnotizzati dai comunisti proprio non vogliono capirlo, che la vera causa della crisi è la SPESA PUBBLICA, che l’unico vero colpevole della crisi è lo STATO ASSISTENZIALE. Dall’estremo Occidente all’estremo Oriente, dal Giappone alla California, i grossi apparati statali cadono uno dopo l’altro nel baratro del default. Il governatore-Terminator della ricchissima e avanzatissima California ha dovuto dichiarare la bancarotta dello stato californiano. Perfino lo stato del futuristico Giappone è sull’orlo del default. E non fatevi ingannare dall’arroganza ariana dei tedeschi, perché se i loro conti non sono ancora in passivo comunque poco ci manca. Scusate, ma se non ce la fanno nazioni dieci o cento volte più ricche di noi a pagare i conti dello stato assistenziale-keynesiano, come potremmo farcela noi? E smettete di credere alle favole. Se non credete più a Biancaneve e i sette nani, come fate a credere ancora alla favola del New Deal? Ancora credete che l’enorme incremento della spesa pubblica, voluto da Roosevelt malconsigliato da Keynes, abbia fatto “ripartire i consumi” e quindi stimolato la crescita? Ma per favore. Per stessa ammissione del ministro dell’economia statinitense, nel 1939 il tasso di disoccupazione era identico a quello del 1929. Solo che c’era una cosa in più: un enorme debito pubblico. Insomma, il deficit-spending non solo non era servito ad un cazzo ma aveva aggravato la situazione. E da questa situazione si uscì solo perché la guerra, di lì a poco, avrebbe stimolato l’industria bellica statunitense, con effetti positivi su tutta l’economia.
A proposito: non è vero che i ricchi rubano ai poveri. Era vero nella società monarchica dell’ancient régime, quando i plebei erano sfruttati da una nobiltà parassitaria, ma non è vero all’interno della società liberal-capitalista moderna. Quanto più il capitalista diventa ricco, tanto più anche il lavoratore diventa ricco. Quanto più gli affari di Rockfeller, Steve Jobs e Bill Gates vanno bene, tanti più posti di lavoro vengono creati. Se raddoppiano sia il mio modesto salario sia il conto in banca di Bill Gates, il divario fra il mio salario e il suo conto aumenta in termini matematici, ma io sono lo stesso più ricca. I comunisti in incognito ripetono come un mantra: “nel mondo globalizzato aumenta il divario fra ricchi e poveri”. Si dimenticano solo di aggiungere che, quanto più aumenta questo divario, tanto meno i i poveri sono poveri.
A proposito. Ho spesso ripetuto che il capitalismo è figlio del cristianesimo. I comunisti odiano il sistema liberal-capitalista soprattutto perché questo sistema, nonostante gli innumerevoli errori dei suoi protagonisti, ha ancora una radice cristiana. Insomma, in fondo all’anticapitalismo c’è l’anti-cristianesimo. Volete una prova? Ieri le bestie incappucciate non si sono accontantate di bruciare i simboli della ricchezza e del capitalismo, come i bancomat e le mercedes. Hanno pure devastato i locali di una parrocchia e hanno distrutto una statua della Madonna e un crocifisso. Non sanno quello che fanno.
LONDON BURNING! Welfare State + multiculturalismo = barbarie
Avevo appena finito di parlare della fine dello stato assistenziale, o Welfare State, e la patria stessa del Welfare State ha cominciato a bruciare. London burning! Quando l’Europa era ancora abbastanza cristiana, la maggior parte dei ricchi, dei meno ricchi e pure dei poveri aveva la sana abitudine di aiutare i bisognosi. Infatti, in chiesa si insegnava loro che dare da bere e da mangiare ai bisognosi significava dare da bere a da mangiare a Cristo stesso. Per lunghi secoli, innumerevoli enti caritatevoli hanno alleviato le sofferenze dei poveri in ogni angolo d’Europa. Insomma, nei secoli cristiani era la carità a “distribuire le ricchezze”. Poi in era positivista un filosofo inglese di nome John Stuart Mill, stanco delle virtù cristiane, ha ha detto: perché non liberiamo le persone dal peso della carità affidando allo Stato il compito gravoso di distribuire le ricchezze? E ci sono cascati tutti, anche i cattolici democratici.
Nel post 11 luglio ho spiegato che il modello del Welfare State è una utopia sanguinosa in quanto, come tutte le utopie, si basa sulla negazione del peccato originale. Se volete, non chiamatelo peccato originale, chiamatelo come vi pare, ma non negatene l’esistenza. Non negate l’esistenza di quella debolezza interiore che ci rende difficile resistere alla seduzione dei sette vizi capitali. Ebbene, il Welfare State fa prosperare tutti i vizi, specialmente il vizio dell’accidia. Dai ad un essere umano un posto di lavoro pubblico (ossia un posto di lavoro in cui l’impegno e il merito non sono premiati e viceversa il demerito e il disimpegno non sono puniti) e ne farai immediatamente un essere pigro e svogliato. Moltiplica per svariati milioni gli esseri pigri e vogliati che vegetano nei posti di lavoro pubblici a spese dei lavoratori produttivi, altrimenti noti come contribuenti, e il risultato sarà il DEFAULT FINANZIARIO di una intera nazione. Insomma, il Welfare State distrugge le ricchezze nel momento stesso in cui pretende di distribuirle.
C’è dell’altro. Prendi un disoccupato immigrato e un disoccupato europeo autoctono, ingozzali entrambi di sussidi pubblici. Risultati: sia il primo che il secondo diventeranno due teppisti violenti, che non hanno altri interessi al di fuori delle ubriacature e delle risse. In effetti, il Welfare State ha la prodigiosa capacità di annullare le differenze fra le razze, rendendo bianchi, neri, gialli e rossi uguali nella bestialità. Al Welfare State aggiungi il multiculturalismo e otterrai una miscela esplosiva. Infatti, a causa delle politiche ispirate alla ripugnante ideologia multiculturale, i neri, i gialli e i rossi vivranno separati fra di loro e separati soprattutto dai bianchi autoctoni. E la separatezza si tradurrà in scontro. E infatti le periferie multiculturali come Tottenham sono costantemente dilaniate guerre fra bande di teppisti con la pelle nera, bande di teppisti con la pelle bianca, bande di teppisti con la pelle gialla e bande di teppisti con la pelle rossa. E tutti questi teppisti multicolori sono tutti parassiti dello Stato sociale.
Cosa? Come dite? Dite che in realtà dietro gli scontri c’è la “lotta di classe” fra i “ricchi sempre più ricchi” e i “poveri sempre più poveri”? Dite che i tumulti britannici sono causati da “tagli alla spesa sociale” attuati da quel cattivone di Cameron? Ma per favore. I “tagli” sono del tutto inevitabili perché i soldi non ci sono più, perchè il modello dello Stato assistenziale è fallimentare. La crisi finanziaria iniziata nel 2008 non ha fatto altro che accelerarne la fine. Non è vero, inoltre, che “i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri”. A causa della crisi dello Stato assistenziale, tutti si impoveriscono: anche i ricchi. Tutti pagano, tutti fanno sacrifici. Avete sentito parlare degli imprenditori che si suicidano? In ogni caso, di fronte ad una situazione di difficoltà, un essere umano maturo reagisce con dignità, rimboccandosi le maniche. Invece, quando dalla tetta esce meno latte a causa della crisi, i parassiti attaccati alla tetta dello Stato sociale reagiscono saccheggiando e distruggendo le città in cui vegetano. La cattiva idea di John Stuart Mill ha trasformato degli esseri umani in bestie incapaci di carità e di pietà verso il prossimo. Avete visto quel filmato in cui dei teppisti multicolori svuotano lo zainetto di un povero ragazzo che, a causa delle botte ricevute, non riesce a capire che cosa sta succendendo?
Ann Coulter conferma la mia impressione: in Inghilterra si rivoltano i parassiti ubriachi e violenti dello stato sociale (questo articolo è talmente esplosivo che, quasi quasi, quando ho tempo lo traduco e lo metto fra i commenti). Massimo Introvigne aggiunge che, oltre allo stato sociale, fallisce il multiculturalismo.
Welfare + multiculturalismo = barbarie.
11 LUGLIO 2011: VA IN SCENA IL FUNERALE DELLA GRANDE ILLUSIONE DELLO STATO ASSISTENZIALE
11 luglio 2011: l’Italia subisce un attacco speculativo senza precedenti, mentre negli Usa Obama convoca riunioni su riunioni per fronteggiare una crisi finanziaria senza precedenti. Un filo rosso lega i due fatti: l’insostenibilità strutturale di un modello di Stato ipertrofico basato su di una tassazione crescente. Questo modello non funziona né in una nazione piccola e marginale come l’Italia né nella prima supepotenza mondiale. Non funziona neppure nella Svezia socialdemocratica, ma i giornali ce ne tengono accuratamente all’oscuro. Non funziona perché non può funzionare, perché non tiene conto della struttura dell’essere umano. Non tiene conto del peccato originale. L’essere umano, lasciato a se stesso, è sostenzialmente un essere pigro alla costante ricerca della maniera in cui lavorare il meno possibile, scaricando sul prossimo il peso delle sue incombenze. Ora la modernità ha disconosciuto il peccato originale e ha inventato il mito dello Stato che “ridistribuisce le ricchezze”, togliendo al singolo il peso della virtù e della carità verso il prossimo. In toria, ridistribuire le ricchezze significa togliere ai “ricchi” per dare ai “poveri”. In pratica, ridistribuire le ricchezze significa togliere alle persone che lavorano per dare ai fannulloni, ossia a tutti quelli che lavorano per lo Stato, direttamente o indirettamente. Solo una minima parte dei soldi delle tasse tornano a chi sono stati estorti sotto forma di servizi e previdenza sociale. Questa minima parte è destinata a diventare sempre più piccola a causa di sprechi, sperperi e ladronerie, che a causa del peccato originale sono del tutto inevitabili. Allo stesso tempo, gli eserciti di tutti coloro che in maniera diretta o indiretta lavorano per lo Stato diventano sempre più grandi, sempre più inefficienti e allo stesso tempo succhiano sempre più soldi, sempre a causa del peccato originale. Infatti, come ho detto, l’uomo è un essere pigro e svogliato. E chi glielo fa fare ad uno che ha lo stipendio assicurato, del tutto indipendente dal merito, di darsi da fare? Quindi, è del tutto inevitabile che negli ospedali pubblici la gente sia operata in sale operatorie lerce, che nelle scuole eserciti di bidelli nullafacenti col posto di lavoro blindato scarichino le loro incombenze su ditte di pulizia priate, naturalmente a spese dei contribuenti, che nello poste statali si faccia tutto fuorché consegnare la posta eccetera eccetera. Forse non sapete che nei solo apparentemente liberali Usa tutti quelli che lavorano per lo Stato sono più fannulloni di quelli che lavorano ai ministeri romani. La stampa conservatrice narra storie di stipendi rubati che vanno in scena a Whashington, che è sempre più l’equivalente wasp di “Roma ladrona”. Ve ne dico solo una: nel 2009 i funzionari statali incaricati da Obama di vegliare sui mercati finanziari non si sono accorti in tempo dell’arrivo della bufera dei crediti subprimes. In seguito, si è scoperto che passavano le giornate a scaricare illegalmente tramite internet film, in primo luogo film porno. Per fare spazio al materiale porno, cancellavano dai loro hard disk tutti i dati relativi ai mercati finanziari.
Insomma, se un essere umano ha lo stipendio assicurato, non c’è modo di farlo lavorare. E non c’è modo di introdurre la meritocrazia in ambienti di lavoro che succhiano i soldi dallo Stato. Infatti, per avere meritocrazia occorre qualcuno che controlli il merito. Ma in un posto di lavoro statale, anche chi controlla il merito si abbevera a sua volta al denaro pubblico, quindi chi glielo fa fare di controllare bene, di non fare favori e di non chiudere tutti e due gli occhi sulle schifezze che vede?
Quindi, tagliamo corto: per tamponare l’emorragia di denaro pubblico e rimettere in pari i conti dello Stato non bisogna aumentare le tasse, ma tagliare drasticamente la spesa pubblica. In sintesi: licenziamenti di massa. I fannulloni devono finire sulla strada a cercare una cosa nuova per loro: un vero posto di lavoro. Aumentando le tasse, non si arresta l’emorragia ma, paradossalmente, la si alimenta. Allo stesso modo, immettendo più acqua in un tubo bucato uscirà un poco più di acqua in fondo al tubo, ma ne uscirà moltissima dal buco. Il quale buco, metaforicamente parlando, non può essere mai chiuso. Non si può chiudere il buco: si può solo eliminare il tubo dell’idrovora statale, che per ridistribuire le ricchezze le distrugge.
Lo Stato assistanziale apparentemente ruba ai ricchi per dare ai poveri, in realtà ruba ai lavoratori per dare ai nullafacenti. Tuttavia, il mito illusorio dello Stato Roin Hood funziona sempre a livello elettorale, quindi è difficilissimo sbugiardarlo. Ogni volta che un ministro taglia qualche voce di spesa, le piazze si rimepiono di mandrie fomentate dai sindacati. Ma non c’è salvezza al di fuori dei tagli. O l’Occidente si decide a sotterrare il modello dello Stato assistenziale, o colerà a picco.
COMMENTI A 11 LUGLIO
#1 14 Luglio 2011 – 15:54
Regina, il tuo post è di respiro più ampio, ma permettimi di rilevare un fatto tutto italiano. Fra le cose più surreali degli utlimi anni c’è la reazione dei giornali e dei commentatori alla comparsa sulla scena di Brunetta. E’ bastato che pronunciasse la fatidica parola “fannulloni”, e apriti cielo. E’ stato demolito. Ripeto, demolito non dai politici di parte avversa o dai sindacati, che potrei capire, ma dai presunti “spiriti liberi” che vogliono solo “il bene del paese” e boiate del genere. Solo qualche isolato commentatore ha colto l’ovvio significato: “Brunetta ce l’ha coi fannulloni.” O, più per esteso: “Ci sono dei fannulloni nel pubblico? Sì. Il problema va affrontato? Sì. E allora diamoci dentro. Io propongo questo, datemi una mano.” Invece, la traduzione dei nostri geni dell’informazione per le masse incazzose è stata: “Brunetta insulta i dipendenti pubblici.” Un caso da scuola di malafede e di autolesionismo, che ha come paragone solo quello del commento di quegli stessi geni alla vicenda politica di Berlusconi. Finisco: è un vero peccato che Berlusconi non sia riuscito nel compito di essere la Thatcher italiana. Purtroppo non faceva parte del suo personaggio, che è più il papà buono. Speriamo almeno nei suoi “eredi”.
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#2 15 Luglio 2011 – 21:17
Le conclusioni sono parzialmente condivisibili, ma la definizione di “attacco speculativo” mi sembra una boiata, io nel mio piccolo dovrei essere considerato “un cattivo speculatore” solo perchè prendo i soldi risparmiati in 30 anni di lavoro e invece di comperare CCT o BTP, li investo in titoli tedeschi e norvegesi, in fondi legati all’ORO, o in obbligazioni societarie?
Alla fine cerco solo di salvare i miei risparmi, e se un politico fino a ieri cianciava di riduzione delle tasse mentre si sapeva già almeno da un anno che sarebbe arrivata questa manovra, io posso solo pensare che non merita un briciolo di fiducia, e cerco di metteremi in salvo.
Dato che per esperienza di 15 anni come caporeparto in una fabbrica con 50 persone sotto di me so bene cosa significa far lavorare la gente, vedo che Brunetta è un cialtrone che ha sparato al bersaglio comodo ( i fannulloni ) , mentre il marcio della PA sta nei dirigenti incapaci e raccomandati con la tessera di partito, non venga a raccontare palle ridicole, i francesi sono più lavativi degli italiani e i tedeschi pure, ma lì la pubblica amministrazione funziona molto meglio che da noi, ma si sa è meglio sparare slogan irrealizzabili che andare nello specifico.
Tagliare la spesa pubblica va fatto con un progetto serio, non alla carlona, mettiamo il caso che applicando letterelmente la semplicistica ricetta si licenzino tutti i dipendenti degli ospedali pubblici nel raggio di 50 km dall’abitazione di Regnadistracci, e prima che si riorganizzi una sanità privata passano anni, e nel frattempo se a Regina di stracci piglia un coccolone non ha altra possibilità che traggiungere i suoi antenati all’altro mondo.
Per il 100% delle osservazioni fatte dai sognatori di un taglio immediato c’è questa osservazione, per quanto inefficente sia quasi tutta la spesa pubblica è fatta per garantire dei servizi, per tagliarla bisogna scegliere tra rinunciare a questi servizi, oppure creare un alternativa migliore.
Per questo la banda di socialisti statalisti peronisti che compongono il centrodestra italiano attualmente è assolutamente sullo stesso livello dei pazzi di rifondazione comunista.
Se si liberalizza e si VENDE il patrimonio pubblico evitando le stupidaggini ridicole sull’italianità e il protezionismo verso i residui di corporativismo mussoliniano che sono gli ordini professionali, si roperanno le scatole ai parassiti grossi e immanicati con la peggior politica, ma si otterrà molto di più.
Anche perchè nel momento in cui vedno un ospedale, questo non smette di funzionare, e lo stasso si può dire di una scuola o della RAI ( in questo ultimo caso poi si crea un concorrente un poco più serio al vostro caro SIlvio e quindi non lo si farà MAI ).
La cosa più ridicola è che in questi anni Tremonti ha tagliato del 25% le spese per investimenti, mentre la spesa corrente è SEMPRE aumentata, ma che fiducia si può avere nei confronti di gente del genere ?
QUindi il sospetto che anche in questo caso il meglio ( licenziare ) sia il peggior nemico del bene è forte.
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#3 09 Agosto 2011 – 07:20
http://lucapaologemini.blogspot.com/2011/08/obama-dalla-alla-z-tratto-dal-wall.html
Ish
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#4 29 Agosto 2011 – 14:40
http://www.avvenire.it/Chiesa/Laicacantonata_201108270717199470000.htm
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Mi sembra che qui si utilizzino concetti corretti per giustificare conclusioni basate sul nulla assoluto.
Leggo qui alcune cose che condivido e altre che sono semplicemente false o basate su pura fede ideologica in assiomi indimostrabili.
Per quanto riguarda quello che tu chiami “peccato originale” è semplicemente l’umana imperfezione, ma non ha niente a che fare con rivolte e violenze così ampie.
Per la stessa logica per cui chi ha prospettive di miglioramento della propria posizione, del proprio tenore di vita si rimbocca le maniche, chi si convince di non avere nessuna prospettiva, di non avere niente da perdere difficlimente prenderà sul serio chi pretende sacrifici, sopratutto se poi in realtà, come succede per i tuoi adorati politici italiani i sacrifici vengono chiesti SEMPRE PRIMA ai più deboli.
Quindi ridurre al Welfare ( cioè SOLO a chi è ai gradini bassi dela scala sociale ) quello che DEVE valere per tutti è ipocrita, se vedi l’utilizo dei soldi del contribuente per operazioni come quella dell ALitalia, 3 miliardi di debiti caricati sul bilancio statale, come i soldi stanziati per aiutare le imprese agricole condannate ( per truffa ) nella storia delle quote latte prelevati dagli stanziamenti per la cura di malati oncologici terminali, come il miliardo di euro speso per incentivare una cosa inutile e improduttiva come la televisione digitale terrestre a pagamento, ti puoi anche convicere che i discorsi come il tuo per quanto parzialmente sensati siano pura ipocrisia di un parassita grosso che scaccia i piccoli dalla greppia.
Credere che una riduzione dello stato sociale si possa fare senza intervenire sulla mobilità e sulla meritocrazia, per cui i minus habens come il figlio di Bossi che ha impiegato 4 anni a passare l’esame di maturità o la Barbara berlusconi osannata dal fallito don Verzè per avre raggiunto la laurea triennale SOLO in 7 anni, poi si trovano il posto assicurato in società a controllo pubblico, come altri centinaia di
COMMENTI A LONDON BURNING
#1 11 Agosto 2011 – 08:57
Mi sembra che qui si utilizzino concetti corretti per giustificare conclusioni basate sul nulla assoluto.
Leggo qui alcune cose che condivido e altre che sono semplicemente false o basate su pura fede ideologica in assiomi indimostrabili.
Per quanto riguarda quello che tu chiami “peccato originale” è semplicemente l’umana imperfezione, ma non ha niente a che fare con rivolte e violenze così ampie.
Per la stessa logica per cui chi ha prospettive di miglioramento della propria posizione, del proprio tenore di vita si rimbocca le maniche, chi si convince di non avere nessuna prospettiva, di non avere niente da perdere difficlimente prenderà sul serio chi pretende sacrifici, sopratutto se poi in realtà, come succede per i tuoi adorati politici italiani i sacrifici vengono chiesti SEMPRE PRIMA ai più deboli.
Quindi ridurre al Welfare ( cioè SOLO a chi è ai gradini bassi dela scala sociale ) quello che DEVE valere per tutti è ipocrita, se vedi l’utilizo dei soldi del contribuente per operazioni come quella dell ALitalia, 3 miliardi di debiti caricati sul bilancio statale, come i soldi stanziati per aiutare le imprese agricole condannate ( per truffa ) nella storia delle quote latte prelevati dagli stanziamenti per la cura di malati oncologici terminali, come il miliardo di euro speso per incentivare una cosa inutile e improduttiva come la televisione digitale terrestre a pagamento, ti puoi anche convicere che i discorsi come il tuo per quanto parzialmente sensati siano pura ipocrisia di un parassita grosso che scaccia i piccoli dalla greppia.
Credere che una riduzione dello stato sociale si possa fare senza intervenire sulla mobilità e sulla meritocrazia, per cui i minus habens come il figlio di Bossi che ha impiegato 4 anni a passare l’esame di maturità o la Barbara berlusconi osannata dal fallito don Verzè per avre raggiunto la laurea triennale SOLO in 7 anni, poi si trovano il posto assicurato in società a controllo pubblico, come altri centinaia di migliaia di raccomandati con le tessera di partito ( di destra e sinistra è esattamente la stessa cosa ) porta al disastro.
Perchè 15 anni di lavoro come caporeparto in un industria chimica mi hanno mostrato chiaramente che il problema della pubblica amministrazione è nel fatto che i responsabili, i dirigenti sono in gran parte imbecilli raccomandati incompetenti, i dipendenti privato sono persone esattamente come quelli pubblici, la differenza è che quelli privati trovano sopra di loro persone che si prendono le proprie responsabilità e non zecche inutili, e questo problema viene accuratamente evitato dai cialtroni come Brunetta.
Riduciamo l’ingerenza dello stato e dei politicanti nella vita dei cittadini, mandiamo a casa chi ai livelli alti non sa fare il proprio lavoro e poi vedrai che anche gli interventi più radicali saranno accettati e sostenuti da una tale maggioranza degli italiani da essere facilissimi.
Per quanto riguarda il multiculturalismo mi sembra uno slogan vuoto comodo a giustificare i cretini che di fronte a molti immigrati laboriosi, intelligenti e volenterosi, che VOGLIONO integrarsi, per difendere un figlio idiota, lavativo e destinato al fallimento cercano una giustificazione a favoritismi e nepotismo da società in disfacimento.
Una domanda, si potrebbe avere un definizione di multiculturalismo non basata su concetti astratti e estranei alla reltà dell’ attuale società?
Non esiste soluzione di continuità tra la cultura dei singoli individui, come nel caso delle razze le diferenze tra i singoli individui spesso sono superiori alle differenze tra gruppi anche di nazionalità diverse, da persna che ha iniziato a lavorare a 11 anni nel pomeriggio dopo la scuola per aiutare mio padre, che ha passato la maturità col massimo dei voti lavorando tutti i pomeriggi e dopo un esperienza lavorativa trentennale ho una cultura molto più vicina a quella degli operai marocchini e pachistani che ho in fabbrica rispetto a quella del militante segaiolo da biblioteca medio.
Insomma
Cosa è ESATTAMENTE il multiculturalismo a parte uno slogan vuoto utile a qualche imbrattacarte inutile come la Coulter per guadagnare la pagnotta?
Quale è l’alternativa REALE?
Forse un monoculturalismo da stato sovietico?
Cioè perchè chi ciancia di multiculturalismo non fa mai il minimo sforzo per definire CONCRETAMENTE che fare?
E perchè essendo al governo non lo fanno?
E la scusa infantile e idiota della “paura delle piazze sobillate dai giacobini” è RIDICOLA e in evidente malafede, se me ne sono accorto io nel 1994 che le promesse di rivoluzione liberale del berlusconismo erano una buffonata e una presa in giro è perchè la cosa era MOLTO evidente.
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#2 11 Agosto 2011 – 12:28
ECCO LA TRADUZIONE IN ITALIANO DELL’ARTICOLO DINAMITARDO DI ANN COULTER:
Il sole non tramonta mai sul sistema di welfare britannico
di Ann Coulter
2011/08/10
Quelli di voi che seguono la barbara rivolta in Gran Bretagna non avranno mancato di notare che una parte considerevole dei teppisti sono bianchi, qualcosa non visto spesso in questo paese.
Non solo, ma in un trionfo del femminismo, molti di loro sono ragazze. Anche le “disabili” (secondo il sistema britannico dei benefici) sembrano aver miracolosamente superato le loro infermità per precipitare fuori e rubare un paio di televisori.
Complimenti, Gran Bretagna! Hai imbarbarito i tuoi cittadini, senza distinzioni di razza, sesso o handicap fisico!
Con un sistema di welfare molto più avanzato rispetto a quello degli Stati Uniti, gli inglesi hanno raggiunto il notevole risultato di trasformare intere comunità di antiche genti britanniche in masse di tatuati, bruti ubriachi.
Credo che ora abbiamo la prova di ciò che i conservatori hanno detto da sempre: il saccheggio è il risultato di politiche di welfare liberale. E la Gran Bretagna è nelle fasi finali dello stato sociale.
Nel 2008, una bambina inglese di nove anni, Shannon Matthews, era scomparsa mentre tornava a casa da una gita scolastica. I media si interessarono del caso – solo per scoprire che Shannon era uno dei sette figli che sua madre, Karen, aveva generato con cinque uomini diversi.
Il primo di questi donatori seriali di sperma ha spiegato: “Karen va semplicemente da un tipo all’altro, lo utilizza per avere un bambino, prende tutti i sussidi per la maternità e va avanti.”
La povera piccola Shannon alla fine si presentò a casa di uno dei suoi tanti zii – la cui ex-moglie, per inciso, era la madre di sei figli da tre padri diversi.
(La festa del papà è celebrata in Inghilterra? Se sì, come?)
Il Daily Mail (Londra) ha tracciato l’ascendenza familiare fieramente anglosassone di famiglie stabili da centinaia di anni. La macchina da guerra nazista non poteva piegare gli inglesi, ma lo stato sociale moderno lo ha fatto.
Un anno prima, nel 2007, un altro prodotto umano del nuovo ordine, Fiona MacKeown, si è presa insieme a sette dei suoi otto figli (da cinque padri diversi) e il suo allora fidanzato, un farmaco-dipendente, sei mesi di vacanza sull’isola indiana di Goa. Il viaggio è stato pagato – come tutto il resto della sua vita – con i benefici governativi.
(Quando è stata l’ultima volta che hai avuto sei mesi di vacanza?)
Mentre era a Goa, Fiona ha accompagnato il suo entourage in una gita, lasciando la sua figlia quindicenne, Scarlett Keeling, nelle mani capaci di un venticinuqnne locale insieme al quale Scarlett aveva cominciato a dormire, forse nella speranza di ottenere dei sussidi dal suo governo. Poche settimane dopo, Scarlett risultò morta, pieno di droga, violentata e uccisa.
Il patrigno alienato di Scarlett poi si è ubriacato a morte, mentre suo fratello Silas ha annunciato sulla sua pagina di social networking: “Il mio nome è Si, n passo la maggior parte della mia vita o ad ubriacarmi con gli amici o alle feste, a giocare a rugby o ad andare a da spiaggia ( bella s ** t davvero). ”
È un miracolo che qualcuno come Silas, che non ha mai lavorato, e appartiene a una famiglia in cui nessuno ha mai lavorato, possa permettersi un cellulare per il social networking. No, in realtà, non lo è.
La Gran Bretagna ha un sistema di welfare molto più redistributivo di quello della Francia, ed è per questo che il problema del crimine in Francia è soprattutto una questione di immigrati musulmani e non di cittadini francesi. Nel frattempo, il welfare inglese sta velocemente facendo ritornare la sua popolazione nativa alle radici piratesche del suo violento del 18 ° secolo.
Inutile dire che la Gran Bretagna guida l’Europa nella classifica delle ragazze madri e, di conseguenza, guida anche l’Unione europea nella classifica dei crimini violenti, dell’ abuso di alcool e droghe, dell’obesità e delle malattie sessualmente trasmesse.
Ma le élites liberali qui e in Gran Bretagna daranno la colpa tutt’altro che il welfare state che adorano. Essi passano il tempo a cianciare sul rigoroso sistema britannico delle classi sociali o sulla mancanza di lavoro o sulla storia del razzismo britannico.
Niente di tutto ciò spiega la triste vita del giovane Shannon Matthews e Scarlett Keeling, con i loro antenati inglesi e le loro caratteristice perfettamente inglesi.
I democratici sarebbero felice se folle violente come quelle della Gran Bretagna si radunassero qui – forse in Wisconsin! Ciò consentirebbe loro di introdurre molt più programmi di governo composti da iscritti al sindacato dei dipendenti pubblici, come è accaduto dopo disordini di Los Angeles del 1992 e le sommosse razziali del 1960, seguendo le raccomandazioni della Commissione Kerner.
MSNBC potrebbe anche fare l’impensabile e offrire ad Al Sharpton il suo show televisivo. (scusate- qualcuno sta cercando di attirare la mia attenzione … COSA?)
Incitare le folle alla violenza è l’essenza del programma della sinistra: promuovere la lotta di classe, la nascita di figli illegittimi e una cittadinanza completamente degradata.
Come le ragazze della sommossa britannica intervistate dalla Bbc, i democratici dicono “tutto questo è successo a causa della gente ricca.”
Stiamo cominciando a vedere il risultato finale di questa idea in Gran Bretagna. Lo stato sociale crea una società di bestie. Nel frattempo, le elite senza giudizio non osano condannare gli animali che i loro programmi hanno creato.
I rivoltosi in Inghilterra stanno bruciando secolari imprese familiari, rubando dai bambini feriti distesi sul marciapiedi e costringendo i britannici a spogliarsi della loro biancheria intima per la strada.
Continuo a leggere che tutto ciò succede perché non hanno un lavoro – che sono ovviamente ansiosi di tenere. O perché qualcuno li ha definiti “kaffir”. O perché i loro servizi sociali sono stati ridotti. O perché i loro Blackberries li hanno indotti a farlo. Oppure perché disapprovano un giudizio arbitrale in una partita del Manchester United.
Alcuni colpi di fucile ben piazzati, e la rivolta sarebbe finita in un istante. Un attacco più sostenuto sulla folla furiosa potrebbe salvare l’Inghilterra da se stessa, eliminando finalmente le teste rasate, i parassiti ubriachi dalle liste dei sussidi che la Gran Bretagna non riesce a trovare la volontà di abolire, per motivi morali o utilitari. Possiamo essere sicuri che non c’è pericolo di far morire il prossimo Winston Churchill o Edmund Burke in queste folle.
Ma come Luigi XVI, le autorità britanniche sono paralizzate dalla loro indifferenza per la propria civiltà. Mezzo secolo di rimproveri a se stessi per il crimine di essere britannici li ha lasciato moralmente indifesi. Non vedono nulla per cui valga la pena di salvare l’Inghilterra, men che meno per cui valga la pena lottare – il che è meglio perché la maggior parte dei loro poliziotti non ha armi.
Questo è il modo in cui la civiltà muore. Può capitare durante la notte, come è capitato nella Francia rivoluzionaria. Se la Gran Bretagna del 1939 fosse stata composta dalla attuale popolazione britannica, l’intera Europa oggi starebbe a fare il saluto “Heil Hitler” e a cantare la “Canzone di Horst Wessel”.
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#3 11 Agosto 2011 – 16:23
Ciao Regina,
il tuo post non fa una piega e ti ringrazio, inoltre, della traduzione dell’articolo di Ann Coulter.
Mi permetto di aggiungere che secondo me non è un caso che la società che sta affrontando questa visibile decadenza ha come religione di stato l’anglicanesimo, con il suo contorno di negazione dei dogmi, donne prete e riconoscimento delle unioni contro natura.
Un saluto,
stendec
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#4 11 Agosto 2011 – 17:34
Ciao Stendec,
ti risento con vero piacere. Anch’io penso che all’origine di quelle devastazioni, gratta gratta, c’è proprio l’anti-cattolicesimo patologco di marca anglosassone, che prende le forme di quella buffonata che è la chiesa di stato britannica. Se appunto il cristianesimo ossia il cattolicesimo (perché il vero cristianesimo è il cattolicesimo) insegna la carità, l’impegno diretto nel sociale, invece l’anti-cattolicesimo vuole sostituire la carità individuale con la carità di stato, che però nutre i parassiti.
Ne approfitto per segnalare anche questo articolo dei libertari, che sostanzialmente confermano la mia analisi:
LA RIVOLTA DEI PARASSITI
Da segnalare anche il discorso tenuto oggi da David Cameron alla Camera dei comuni. Ha detto più o meno: questi disordini non nascono dalla povertà ma dalla mancanza d educazione dei giovani, bisogna usare l’esercito… Se fossi stata lì, mi sarei spellata le mani dagli applausi.
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#5 11 Agosto 2011 – 21:21
Altri due grandi articoli:
http://www.city-journal.org/2011/eon0810td.html
http://www.ilfoglio.it/soloqui/9983
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#6 12 Agosto 2011 – 12:08
TRADUZIONE DELL’ARTICOLO AL VETRIOLO DEL CITY JOURNAL SOPRA LINKATO
Theodore Dalrymple
La parata della degenerazione britannica
I disordini non dovrebbe sorprendere chi è stato attento.
10 agosto, 2011
La criminalità feroce esibita da una sezione disagiata della popolazione inglese durante i disordini attuali non mi ha sorpreso per niente. Ho scritto di questo, nelle sue manifestazioni un po ‘meno acute, negli ultimi 20 anni. Averlo notato non ha richiesto grande perspicacia da parte mia; al contrario, c’è voluta una peculiare cecità vile, regolarmente mostrata dell’intellighenzia e dalla classe politica inglese, per non vedere e non capire il suo significato. Non c’è nulla che ad un intellettuale piace meno che a cambiare il suo parere, o a un politico la sua politica.
Tre uomini sono stati investiti e uccisi mentre cercavano di proteggere la loro proprietà nella zona di Birmingham, in cui ho lavorato, e attraverso la quale ho camminato ogni giorno; anche la grande città cui vivo vicino quando mi trovo in Inghilterra, ha visto la rivolta. Solo chi non si è mai guardato intorno e non ha mai tratto alcuna conclusione dalle facce e dalle maniere dei giovani che ha visto sarebbe stato sorpreso.
I disordini sono l’apoteosi dello stato sociale e della cultura popolare nella loro forma britannica. Una popolazione pensa (perché spesso è stato detto da intellettuali e della classe politica) che ha diritto ad un elevato standard di consumo, indipendentemente dal suo impegno personale; e di conseguenza guarda il fatto che non riceve che alto standar, rispetto al resto della società, come un segno di ingiustizia. Si crede privato di ciò che gli spetta perché spesso è stato detto da intellettuali e della classe politica), anche se ogni membro di essa ha ricevuto una educazione del costo di $ 80.000, verso la quale né lui né-molto probabilmente-un membro della sua famiglia ha contributo molto; anzi potrebbe aver vissuto tutta la sua vita a spese di altri, in modo tale che ogni boccone di cibo che abbia mai mangiato, ogni camicia che abbia mai indossato, ogni televisore che abbia mai guardato, è stato fornito da altri. Anche se dovesse riconoscere questo, non sarebbe grato, in quanto la dipendenza non promuove gratitudine. Al contrario, egli avrebbe semplicemente la sensazione che le sovvenzioni non erano sufficienti a permettergli di vivere come avrebbe voluto.
Allo stesso tempo, la sua educazione costosa lo avrà attrezzato per niente. Il suo lavoro, anche supponendo che fosse incline al lavoro, non sarebbe proporzionato al suo costo per il datore di lavoro, in parte a causa degli oneri sociali necessari per tenere gli altri come lui in uno stato di ozio permanente, e in parte a causa delle sue caratteristiche. E così il lavoro non qualificato è svolto in Inghilterra da stranieri, mentre una classe indigena di disoccupati permanenti è sovvenzionata.
La cultura della persona in questa situazione non è tale da elevare il suo comportamento. Una cultura in cui la tarda Amy Winehouse – la volgare, tossicodipendente e semicriminale cantante alcolista di canzoni i cui testi in modo efficace celebrano il genere di vita più degenerato immaginabile – potrebbe essere sollevata al rango di eroina non è una cultura adatta a proteggere contro il cattivo comportamento .
Infine, una lunga esperienza d’impunità ha insegnato ai rivoltosi he non hanno nulla da temere dalla legge, che in Inghilterra è diventata quasi comica, se non lassista nei confronti delle vittime della criminalità. Per i rivoltosi, la criminalità è diventata l’impostazione predefinita del loro comportamento; la cosa sorprendente riguardo i disordini non è che si sono verificati, ma che non si sono verificati prima e non sono diventati cronici.
P. S. Theodore Dalrymple è anche autore di un libro il cui titolo è un programma:
The New Vichy Syndrome: Why European Intellectuals Surrender to Barbarism [
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#7 12 Agosto 2011 - 17:47
EDITORIALE DI TEMPI
"Sulla sommossa di Londra, durante la quale ieri è morto un ragazzo di ventisei anni, rischia di smontarsi un pezzo della Big Society di David Cameron. Nessuno sa ancora quale sia il vero movente della rivolta e tutti sanno invece che Tottenham e gli altri quartieri difficili nei quali sono nate le rivolte erano da tempo una polveriera fatta di degrado, criminalità, multiculturalismo fallito, integrazione teorica" (Foglio, p. 1).
"Cameron si schianta su una fiducia eccessiva nei confronti del suo paese: pensava fosse maturo per una svolta liberista che prevedesse meno Stato e più individuo, meno aiuti e più autosufficienza. Gli incidenti di Londra, Birmingham, Liverpool e Leeds gli dicono invece che la Gran Bretagna si è incagliata. (...) Il Labour adesso attacca strumentalmente il premier, deride il suo progetto e torna a picchiare sui tagli al Welfare che la Big Society porta con sé" (Foglio, p. 1).
"Tutto strumentale, tutto persino meschino, però contemporaneamente molto in linea con il mood di un paese stremato dalle conseguenze della crisi economica del 2008. Sembra che non regga null'altro, in questo momento a Londra: non regge la consapevolezza che la città vive tensioni sociali da decenni e che a provocarle sono state buonismo, multiculturalismo, progressismo che, nel tentativo di integrare, hanno isolato i più poveri. Si lavano la coscienza con gli aiuti e con la pioggia di sterline, senza accorgersi che stavano creando un mostro" (Foglio, p. 1).
Il filosofo conservatore Roger Scruton, docente a Boston e alla St. Andrews, ha dichiarato al Foglio: «Provo orrore e tristezza per come abbiamo distrutto il vecchio curriculum, dicevano che era monoculturale, che perpetuava l'idea della civiltà occidentale come superiore, che era patriarcale, il prodotto del maschio bianco europeo che aveva perso autorità. Ci avevano insegnato a vivere in un ambiente amorfo, nella città postmoderna aperta a tutte le culture. (...) Tutto quello che invece il multiculturalismo ha sancito è stata la distruzione della cultura pubblica condivisa e il diritto al rispetto, creando un grande vuoto. Il risultato è stato il relativismo».
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#8 12 Agosto 2011 - 22:24
DESIDERO IMMORTALARE SUL MIO BLOG UN ISTRUTTIVO SCAMBIO DI BATTUTE AVVENUTO SU OKNOTIZIE FRA ME E TAL MINUETTE:
MINUETTE
In effetti questo Theodore Dalrymple è molto meno impietoso di quanto lo sia stata tu. Un perfetto omofobo che rasenta un razzismo altrettanto impietoso. A onor del vero non c'è molto di replicare né al tuo né al suo articolo, se non sottolineare alcuni passaggi che esplicitano chiaramente un perfetto pensiero di destra improntato sull'omofobia, e che ti elenco di seguito. Certo se l'Inghilterra avesse preso esempio dalla ben più civile Svezia, la situazione ad oggi non sarebbe quella che è.
Anche le "disabili" (secondo il sistema britannico dei benefici) sembrano aver miracolosamente superato le loro infermità per precipitare fuori e rubare un paio di televisori.
"Karen va semplicemente da un tipo all'altro, lo utilizza per avere un bambino, prende tutti i sussidi per la maternità e va avanti."
"La macchina da guerra nazista non poteva piegare gli inglesi, ma lo stato sociale moderno lo ha fatto."
"La Gran Bretagna ha un sistema di welfare molto più redistributivo di quello della Francia, ed è per questo che il problema del crimine in Francia è soprattutto una questione di immigrati musulmani e non di cittadini francesi." (Nota bene: immigrati musulmani, neanche immigrati abusivi che sono costretti a ricorrere a delinquere per sopravvivere).
"Incitare le folle alla violenza è l'essenza del programma della sinistra: promuovere la lotta di classe, la nascita di figli illegittimi e una cittadinanza completamente degradata."
Omofobia, razzismo, feroce pensiero con connotazioni fasciste da mettere al rogo.
Link permanente 1 punto 1 voto scritto da Profilo MinuetteMinuette 5 il 12 ago 11, 20:56:07 segnala abuso RISPONDI
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REGINADISTRACCI
"Certo se l'Inghilterra avesse preso esempio dalla ben più civile Svezia, la situazione ad oggi non sarebbe quella che è."
Purtroppo per te, nella ben più civile Svezia le cose vanno da tempo anche peggio che in Inghilterra. I parassiti dei sussidi pagati dai contribuenti svedesi mettono a ferro e fuoco i sobborghi di Stoccolma e di Malmo da alcuni anni. Ti segnalo solo questo video di You-Tube, ma se digiti "sweden" e "riots" ne escono decine:
[www.youtube.com]
Poi sorvolo sulle tue penosissime considerazioni su “razzismo”, “fascismo” e “omofobia”. Per quanto riguarda “omofobia”, hai fatto un clamoroso autogol. Infatti, né nel mio post né nei due articoli citati c’è una sola allusione all’omosessualità. Anzi, la Coulter se la prende con certe donne eterosessual al 100% che fanno figli con chi capita solo per prendere i sussidi. Altro autogol parlando di razzismo: infatti, sia la Colter che Dalrymple concentrano le loro critiche sugli inglesi autoctoni, bianchi e anglosassoni, che campano alle spalle dei contribuenti. E per quanto riguarda il fascismo, siamo al solito trucchetto orwelliano dei sinistresi stalinisti, che chiamano “fascisti” tutti quelli che non sono comunisti. Ma vedi, per essere anticomunisti fin nel midollo, come me, non si può essere fascisti. Infatti il fascimo non è che un comunismo di destra. Comunismo e nazi-fascismo sono due facce della stessa medaglia del totalitarismo di matrice egheliana. Ti comunico una cosa che non sai: agli antipodi dell’orrore comunista non c’è il fascismo, bensì il liberalismo conervatore. Io sono liberal-conservatrice al 200%.
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#9 13 Agosto 2011 – 11:55
IN QUESTA GUSTOSA RASSEGNA STAMPA SUI PARASSITI DEL WELFARE, NON PUO’ MANCARE UN MIO POST DI DUE ANNI FA SULLE SOMMOSSE A MALMO IN SVEZIA:
http://reginadistracci.splinder.com/post/20471907#comment
Nei decenni scorsi, la Svezia ha generosamente (e stupidamente) accolto centinaia di migliaia di immigrati mediorientali. Questi mediorientali hanno fatto dei figli. Questi figli sono ufficialmente cittadini svedesi. Ma loro non si sentono svedesi. Non si definiscono svedesi. Si definiscono palestinesi, egiziani ecc. Il settanta per cento (percentuale esatta) di questi falsi svedesi non ha lavoro. I falsi svedesi ti dicono che il lavoro non lo trovano. In realtà non lo cercano neppure. Infatti non amano lavorare. Preferiscono incassare i generosi sussidi di disoccupazione elargiti (stupidamente) dallo Stato svedese . In parole povere, questi falsi svedesi sono mantenuti dai contribuenti svedesi autoctoni. Diciamola meglio: sono parassiti.
Parassiti ingrati. Invece di ringraziare lo nazione che li fa campare di rendita, la aggrediscono. Da diversi anni, la cittadina di Malmo è devastata da una serie di rivolte simili a quelle scoppiate nelle banlieues francesi nel 2005. Le rivolte delle banlieues sono arrivate sui telegiornali. Invece le rivolte di Malmo sono state deliberatamente oscurate da tutti i media europei. Infatti i governi europei vogliono tenere gli europei all’oscuro dei fatti. Non vogliono che gli europei aprano gli occhi. Non vogliono che gli europei si ribellino agli invasori. I governi vogliono che gli europei si sentano colpevoli di colpe immaginarie. Vogliono che gli europei si sentano colpevoli di tutto il male del mondo. Vogliono che gli europei guardino agli invasori come a vittime dell’Occidente. Vittime da risarcire e coccolare. Tutti i politici e i giornalisti di sinistra dicono di avere a cuore la sicurezza dei cittadini italiani. Ma analizzate bene i loro discorsi. Scavate ben nei loro discorsi. Al di sotto della superficie, alla radice dei loro discorsi, trovate sempre questi due concetti fantasma. Primo: gli immigrati del del terzo mondo invadono l’Occidente a causa della povertà, la povertà del terzo mondo è causata dall’Occidente, quindi (conclusione del sillogismo) gli immigrati hanno il diritto di invadere l’Occidente. Secondo: gli immigrati derubano e violentano gli occidentali perché gli occidentali trattano gli immigrati con odio razzista, quindi gli occidentali si meritano di venire deubati e violentati dagli immigrati. Ovviamente questi concetti fantasma si basano su delle bugie vergognose. Non è vero che l’Occidente deruba il terzo mondo, non è vero che gli occidentali sono razzisti. La verità è che l’Occidente produce in proprio (senza rubarlo a nessuno) l’80% delle ricchezze mondiali. La verità è che gli occidentali sono oppressi dalla violenza di molti immigrati (più della metà dei detenuti nelle carceri italiane sono immigrati). La verità è che gli immigrati musulmani non vogliono integrarsi. Vogliono dominare l’Europa.
Dicono che tutte le televisioni siano in mano alla destra berlusconiana. Non è vero. Tutte le televisioni, compresa Mediaset, sono in mano alla sinistra anti-occidentale. Prendete Studio aperto su Italia uno. Oggi, per miracolo, si parla dell’ennesima, violenta guerriglia scoppiata a Malmo. Al di là dello schermo, centinaia di parassiti dei sussidi di disoccupazione (dei bei ragazzotti ben nutriti e ben vestiti) incendiano le macchine, aggrediscono i poliziotti e tirano pietre perfino ai poveri medici accorsi per curare i feriti. Ecco il commento della giornalista buonista di Studio Aperto: “Questi ragazzi si comportano così perché sono disperati, non vedono un futuro davanti a loro, il sogno dell’integrazione è svanito…”. Alla giornalista buonista non viene in mente che il sogno dell’integrazione è svanito per colpa loro, per colpa di questi parassiti che, invece di lavorare e impegnarsi, vanno in giro a distruggere tutto quello che incontrano. Secondo la gionalista buonista il sogno dell’integrazione è svanito per colpa degli svedesi e degli europei in generale.
Ormai è chiaro che i nostri nemici principali non sono gli immigrati violenti. Sono i giornalisti e i politici che proteggono gli immigrati violenti.
P.S. Rivolte come quella di Malmo scoppiano regolarmente in altri centri della Svezia, della Norvegia, della Damimarca e dell’Inghilterra.
Non si può andare avanti così.
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#10 13 Agosto 2011 – 17:04
Il punto è che trovo assolutamente incomprensibile che una persona che si ritiene liberale dovrebbe avere schifo della politIca statalista e parassitaria di Berlusconi. Un politico che usa un miliardo di euro presi di contribuenti per una campagna di incentivi alla diffusione della televisione digitale terrestre a pagamento ( cioè dei suoi personali affari ) cioè l’equivalente dello stipendio annuo di QUARANTAMILA pubblici dipendenti o del TOTALE dei sussido di disoccupazione e CIG stanziati nel 2010, è, a rigor di logica un parassita.
Perchè invece i sedicenti LIBERALI accettano in silenzio tutto questo?
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#11 17 Agosto 2011 – 18:06
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-il-collasso-moralela-vera-causa-degli-scontri-2723.htm
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#12 18 Agosto 2011 – 17:21
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-pi-tasse-non-salvanoe-penalizzano-i-cittadini-2745.htm
utente anonimo (IP: e276d31967b8e14)
#13 22 Agosto 2011 – 12:34
Regina, di tutta la vicenda londinese mi ha colpito molto il lato “identitario”. Pare che i teppisti abbiano fatto un saccheggio selettivo: scarpe da tennis bianche, possibilmente Adidas, e tuta nera con il cappuccio. E’ questa l’”uniforme”, in quei bassifondi. Questo modo di agire sconfessa sia tutti quelli che hanno parlato di “rivolta di classe”, sia quelli che ci hanno voluto vedere un esito del “consumismo”. Quelli non vogliono né più lavoro, né meno “capitalismo”, né altro: vogliono solo continuare a vivere secondo il loro modello di vita parassitario, che identificano in quella “divisa”. Una divisa che tutto si può dire, tranne che non sia “comoda”.
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#14 04 Settembre 2011 – 11:04
http://www.uccronline.it/2011/07/05/levoluzione-dellocchio-rende-ancora-inquieti-i-neodarwinisti/
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#15 04 Settembre 2011 – 19:16
http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=718:la-nuova-grande-depressione&catid=14:macroeconomia&Itemid=175#.Tlki19NbOeF.twitter
COMMENTI A I CRETINI ALL’ASSALTO DEI FORNI
#1 16 Ottobre 2011 – 14:05
Votate:
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=59754245f59dfb07
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#2 17 Ottobre 2011 – 07:54
Se volevano davvero sollevare lo sdegno popolare avrebbero divuto urlare slogan contro l’aborto, lasciami fare (amara) ironia.
stendec
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#3 17 Ottobre 2011 – 14:37
http://www.movimentolibertario.com/2011/10/17/boom-della-spesa-pubblica-ditelo-agli-indignados/
utente anonimo (IP: 380f98acb9b04c7)
#4 18 Ottobre 2011 – 20:38
Mi spiace che in un articolo altrimenti sensato ci sia una frase come “E da questa situazione si uscì solo perché la guerra, di lì a poco, avrebbe stimolato l’industria bellica statunitense, con effetti positivi su tutta l’economia.” secondo me è una teoria Keynesiana cara ai socialisti da strapazzo, io trovo molto più sensato il concetto espresso magistralmente da Bastiat:
http://it.wikipedia.org/wiki/Racconto_della_finestra_rotta
Infatti l’industria bellica dato che non produce niente che abbia la benchè minima utilità per i cittadini stimola l’economia esattamente quanto qualsiasi forma di assistenzialismo, se invece di fabbricare cannoni gli americani avessero fabbricato strade o ferrovie, la stessa spesa avrebbe avuto un beneficio per l’economia superiore.
Anche perchè la spesa per armamenti è al 100% spesa pubblica.
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#5 19 Ottobre 2011 – 14:47
Mi dispiace per te, ma il tuo ennesimo tentativo di trovare il pelo nell’uovo è fallito ancora una volta.
se invece di fabbricare cannoni gli americani avessero fabbricato strade o ferrovie, la stessa spesa avrebbe avuto un beneficio per l’economia superiore.
Anche perchè la spesa per armamenti è al 100% spesa pubblica.
Haimé,che sbadato, ti è sfuggito che Roosevelt durante il new deal è proprio questo che fece: buttò dalla finestra miliardi di denaro publico per la costruzione di infrastrutture, come dighe, che poi alla prova dei fatti servirono a ben poco. Ho letto su Repubblica che, specialmente le dighe del New Deal, sono talmente anti-ecologiche e dispendiose che si pensa di dismetterle.
Che, purtroppo, sia stata l’industria bellica a rimettere in moto l’economia americana è ormai una verità addirittura scontata, che nessuno sente più il bisogno di discutere. Infatti, a differenza delle infrastrutture costruite come cattedrali nel deserto, le armi, putroppo, servivano a qualcosa di molto concreto: fermare i tedeschi e i giapponesi. Come sempre nelle situazioni di pericolo, l’essere umano è costretto a dare il meglio. Pungolati dalla necessità di proteggere la civiltà dal nazismo, i tecnici e gli industriali dovettero spremersi le meningi, migliorando le tecniche d produzione. E tutte queste miglorie tornarono utili soprattutto dopo la guerra nell’ambito dell’industria non bellica.
Con questo, non sto dicendo che la guerra è una cosa bella che fa bene all’economia. La guerra è sempre un orrore. Ma la guerra chi l’aveva voluta? Roosevelt? Non credo, anche se molto maniaci della teoria del complotto continuano a sostenere che Roosevelt sia stato il regista occulto dell’attacco a Pearl Harbor. in realtà Roosevelt, così come la stragrande maggioranza degli americani erano ISOLAZIONISTI. Non volevano per nessuna ragione farsi coinvolgere in una guerra. Si decisero soltanto quando i giapponesi li attaccarono a sorpresa.Quindi gli americani non erano gli aggressori ma gli aggrediti, e costruirono armi come aggrediti che si difendono, non come aggressori. Dal momento che erano dalla parte del giusto, possiamo sopportare anche il fatto che sia stata proprio l’industria bellica a salvarli dal baratro. Con le armi uscite dalle loro industrie hanno liberato l’Europa, non dimentichiamolo.
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#6 19 Ottobre 2011 – 19:44
Io contestavo che l’idea che la guerra abbia avuto il benchè minimo effetto positivo sull’economia.
Dal punto di vista del progresso tecnologico e dell’ idustria manifatturiera la guerra è stata un fattore puramente marginale, sono stati ben altri i fattori che hanno spinto l’economia americana del dopoguerra, fattori demografici,disponibilità di materie prime e un fattore culturale che ha influito sulla libertà d’impresa positivamente, la rivalità con l’ URSS che ha marginalizzato le pulsioni stataliste della politica, non per niente la fine della guerra fredda è coincisa con l’esplosione della spesa pubblica americana……..
Dire che l’espansione dello STATO negli USA sia coincisa con il NEW DEAL è un ‘inesattezza nel 1939 la spesa pubblica USA era del 15 % del PIL e nel 1945 era passata al 25% aumentando del 60% e da allora è solo aumentata, sia pure lentamente.
Per quello che mi riguarda per conoscenze legate alla mia attività lavorativa sono assolutamente certo che le tecnologie produttive americane del dopoguerra erano anche più arretrate di quelle europee, e che gli aerei, i carri armati e TUTTA la tecnologia militare non abbia avuto nessun effetto sul boom del dopoguerra.
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#7 20 Ottobre 2011 – 15:20
Ma smettila di arrampicarti sugli specchi, dai, lo dico per te… L’America era talmente arretrata dal punto di vista tecnologico che… ha mandato l’uomo sulla luna. L’industria americana era più avanzata di quella europea già negli anni novanta dell’ottocento. Ma è inutile parlarne perché provocherei un’altra arrampicata sugli specchi da parte tua.
“sono stati ben altri i fattori che hanno spinto l’economia americana del dopoguerra, fattori demografici,disponibilità di materie prime e un fattore culturale”….
Bella questa, fa a pugni col principio del rasoio di Occam. Dunque prima della guerra gli americani avevano le pezze al culo e dopo la guerra c’è stato il boom economico. Quindi, secondo il principio del rasoio di Occam, la guerra è stata, putroppo, causa della ripresa economica. Il resto è aria fritta di chi si ostina a negare l’evidenza.
“Dire che l’espansione dello STATO negli USA sia coincisa con il NEW DEAL è un ‘inesattezza nel 1939 la spesa pubblica USA era del 15 % del PIL e nel 1945 era passata al 25% aumentando del 60% e da allora è solo aumentata, sia pure lentamente.”
Infatti, è stato il new deal ad inaugurare il vizo di distruggere il denaro pubblico. Certo che la spesa è aumentata dopo la guerra, ma dopo la guerra l’economia andava talmente forte che produceva un surplus di ricchezze da buttare dalla finestra della spesa pubblica ossia del parassitismo. Ma poi a partire dal 1967 la spinta formidabile del dopoguerra si è esaurita, e la spesa pubblica ha cominciato ad pesare troppo sull’economia. La crisi globale non è iniziata dopo l’innalzamento del prezzo del petrolio deciso dall’opec, ma molto prima. L’aumento del prezzo dl petrolio è solo stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Della crisi finanziaria dello Stato americano, che ha portato allo sganciamento del dollaro dall’oro, ne parla Harvey ne La crisi della modernità.
Quello che si contesta, è che il new deal non abbe effetti positvi sull’economia e allargò l’abisso del debito. Che poi dopo la guerra si sia speso di più non cambia il discorso. Infatti, dopo la guerra l’economia correva a cento all’ora non grazie alla spesa pubblica, ma NONOSTANTE LA SPESA PUBBLICA.
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#8 24 Ottobre 2011 – 14:15
Scusa ma come fa uno Stato sovrano con una banca nazionale e statale come il Giappone ad essere sull’orlo del default come scrivi tu?
Cioè può stamparsi tutto il denaro che vuole, ma invece che causare un’incredibile inflazione come vogliono farci bere, ha da anni e anni uno 0,4% annuo di inflazione ed uno pseudo-debito pubblico doppio di quello italiano, ma resta uno degli stati più ricchi e stabili al mondo.
Come accade anche con il Nord Dakota che è un’eccezione negli USA, è in attivo ed investe. Perché ha una banca pubblica che stampa dollari e non li chiede in prestito alla FED che è privata.
Non è un concetto di signoraggio, ma di proprietà della banca.
Tanto è vero che ho sapito che la California vuole fare la stessa cosa, affrancandosi dalla FED ed istituendo una banca di proprietà pubblica.
Quello che tu accusi, lo STATO ASSISTENZIALE, è proprio lui che mette in circolazione il denaro, favorisce i consumi ecc.
Lo capirebbe anche un bambino…
Non fai che ripetere quello che ci dice l’establishment negli articoli mainstream.
Non c’è nessuna tua analisi personale in niente di ciò che scrivi.
utente anonimo (IP: 403b6f50407ff20)
#9 31 Ottobre 2011 – 13:27
Vabbé, non volevo pubblicare l’ultimo commento ma poi ho detto che è talmente fantasioso che vale la pena mostrarlo. Credere che con qualche trucchetto monetario si possa cancellare il buco nero del debito e che con la spesa pubblica si possa fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci è come credere nella fatina di cenerentola che trasforma la zucca in una carrozza. Sogni d’oro. I trucchetti monetari possono soltanto mascherare per qualche tempo il buco nero, ma poi so’ cazzi… anzi son già cazzi, perché purtroppo la maggior parte della gente crede alle favole del welfare. A proosito: dimmi uno per uno chi sono gli itelettuali “mainstream” che la pensano come me, a parte i soliti insultati e derisi giornalisti di destra (Feltri, Ferrara, Sallusti). La verità è che i coglioni “mainstream” che occupano le televisioni (a partire da Lerner) raccontano la favola di Keynes e del new deal. in Italia trovare una sola persona che critica Keynes è un’impresa. Ho l’impressione di essere la sola.
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#10 03 Novembre 2011 – 18:19
ti faccio compagnia io, ho maturato negli anni la convinzione che la spesa pubblica alla fine produce solo debito mentre la ricchezza prodotta non ha capacità digenerare benessere diffuso quanto di essere intercettata dalle corporazioni che il pubblico nutre ed ingrassa. risultato debito e depressione economica per molti, agiatezza con scarsi consumi interni per pochi.
fg
utente anonimo (IP: 66d05160a402e28)
#11 18 Novembre 2011 – 01:55
i tre (poveri) insultati e derisi giornalisti di destra che hai citato dirigono un giornale a cranio,oltre che apparire in tv più della pubblicità.i suddetti giornali campano solo grazie a cospicui finanziamenti pubblici.poi lerner è mainstream?mi spaventi.di brutto proprio.ho il sospetto che tutti sti deliranti blog di destra che vengono fuori ultimamente siano un’estensione (adeguatamente retribuita) della m###a che ci sorbiamo (anzi vi sorbite) tutto il giorno in tv.se fosse altrimenti vi compatisco.davvero.
utente anonimo (IP: 41ef45d2cb0aa54)
#12 18 Novembre 2011 – 11:36
Ma dove vivi? La rai e la7 sono quasi interamente in mano a giornalisti di sinistra,non solo giornalisti veri e propri (Floris, Lerner, Formigli, Mineo, Gruber, Santoro, Mentana, Vianello, Annunziata e tanti altri) ma anche comici e presentatori del c.. che sfottono e in continuazione quelli di destra (Crozza, Geppi Gucciari, Guzzanti su Sky, Fazio, la stessa Littizzetto ecceetra). Mi dici un solo comico o presentatore di destra che sfotte e insulta quelli di sinistra? E taccio sulla trasmissioni di radio rai, in cui no ho mai trovato uno che è uno di destra. Gli unici di destra che hanno spazi fissi in tv sono Ferrara, con i suoi cinque minuti di radio londra, e Porro al sabato su la7 con Telese. e poi è troppa grazia se ogni tanto invitano come ospiti Sallusti, Belpietro, Feltri e Facci. E per quei cinque minuti quotidiani, che sono niente a fronte delle ore ininterrotte di tv di sinistra, tutti insultano Ferrara e gridano alla propaganda di regime. Per il resto, quall’infame oppurtunista che dirige l’Ultima Parola di recente ha cambiato casacca, passado a sinistra, solo perché ha capito che il governo Berlusconi stava per cadere.
Quindi,cari sinistrese, stati attenti a dire che la tv è in mano a Berlusconi, perché vi cresce il naso e vi coprite di ridicolo.
Per quanto riguarda il finanziamento pubblico ai giornali, l’ho già detto tante volte e qui lo ripeto: in Italia non è possibile pubblicare un giornale senza finanziamenti pubblici perché la gente non legge. Il fatto è che grosse testate come repubblica e il Corriere succhiano come idrovore molto più denaro pubblico di quello che succhiano Libero, il Giornale e il Foglio messi insieme. Quindi, se domani mattina decidiamo che ai giornali non deve andare più un euro, benissimo, facciamolo, ma facciamolo per tutti. In primo luogo per qualla fogna di Repubblica. Se i giornali devono chudere, devono chiudere tutti, non solo quelli di destra.
P. S Non avendo veri argomenti contro la destra, i sinistresi sinistrati ricorrono agli insulti beceri: ” se sei di destra vuol dire che sei un servo prezzolato che si fa pagare da Berlusconi”. lo sai che ti dico? Magari Berlusconi mi pagasse davvero!!!!! Io faccio tutto gratis, con grandissima fatica, solo perché sono attaccata al valore della libertà più di ogni altra cosa.
P. P. S. Mi piacerebbe rispondere anche agli altri commenti, ma in questo periodo non posso, devo concentrarmi sul lavoro. Ho risposto a questo solo per fare sapere che sono viva. per il resto, ci sono in lista di attesa un sacco di scemenze, a partire dalle scemenze maschiliste del solito maschietto e dalle scemenze dei seguaci di Zeitgeist, che per la verità sono tentata di non pubblicare più. A me Zeitgeist mi ha proprio rotto le palle.
A proposito: tutti i crimini che si addebitano all Chiesa (inquisizione, crociate eccetera) sono puramente immaginari, frutto della propaganda illuminista. Ma tutti i dati di questa propaganda vengono smontati uno dopo l’altro dalla ricerca storica seria. Quando avrò tempo, pubblicherò dei post in cui smonto una dopo l’altra tutte le leggende nere contro la Chiesa.
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#13 23 Novembre 2011 – 13:10
“”"Noi glielo ripetiamo in continuazione ma i comunisti e gli uomini-massa ipnotizzati dai comunisti proprio non vogliono capirlo, che la vera causa della crisi è la SPESA PUBBLICA, che l’unico vero colpevole della crisi è lo STATO ASSISTENZIALE. Dall’estremo Occidente all’estremo Oriente, dal Giappone alla California, i grossi apparati statali cadono uno dopo l’altro nel baratro del default. Il governatore-Terminator della ricchissima e avanzatissima”"”
Ed io che credevo che la crisi fosse stata determinata dalle banche private americane che hanno fatto prestiti che sapevano di non poter riscuotere a privati americani che volevano comprarsi casa.
Per salvare le banche (Per qualcuna non si è fatto in tempo) e’ intervenuto con migliaia di miliardi proprio lo stato sociale che tu disprezzi, hai ragione, le banche private bisognava proprio lasiarle fallire… se non riuscivano a trovare capitali privati…
Invece così le banche salvate (Socializzate) si ritrovano con il valore delle case in contanti datogli dallo stato ed in più le case che i privati non son riusciti a pagare gratis!!!
Cioè raddoppiato il capitale!!! E sono ancora private!!! E c’è ancora qualche fesso che ritiene che lo stato sociale non serva a nulla!!!
utente anonimo (IP: 299a45ba50a49de)
#14 24 Novembre 2011 – 15:59
No, raccontala bene e raccontala tutta.
Adesso vado a memoria, quindi spero di non dimenticare qualcosa.
Dunque, negli anni Novanta le banche americane hanno cominciato a dare via i mutui subprimes come se fosse il pane. Perché? Risposta: perché l’allora governo DI SINISTRA di tale Bill Clinton le incoraggiò a fare così. Infatti, dare a tutti l’illusione di potere permettersi quello che non possono permettersi è una cosa molto di sinistra.. In più sempre il signor Clinton favorì una banca di stato di nome Fanny & Freddie. Ebbene, la crisi del 2008 non è partita dalle banche private, ma proprio da questa banca di tipo sovietico, che mentì ripetutamente sui suoi bilanci (leggi qui).
Quindi, anche la crisi delle banche ha avuto origine dal grande leviatano, ossia dallo stato parassita e tassassino.
Quindi, che lo stato rimedi ad una crisi che lui stesso ha provocato “salvando le banche” mi sembra il minimo.
Ma poi scusa: i soldi delle banche di chi sono? risposta: dei risparmiatori, ossia di noi tutti.
E i soldi del fisco di chi sono? Risposta: dei contribuenti, ossia di noi tutti. Quindi il minimo che potesse fare lo stato per salvare i soldi di noi tutti, i risparmi di una vita, era trasferirli dalle casse pubbliche alle banche.
In più, sempre il signor Clinton cominciò una serie di politiche monetarie che a sua detta avrebbero dovuto favorire la crescita, in realtà favorirono solo la crescita esponenziale della speculazione finanziaria. domanda: perché la speculazione finanziari è cresciuta dieci volte più dell’economia reale? Risposta: perché l’economia reale dei paesi occidentali ha smesso di crescere da tempo, e dunque l’unica vavola di sfogo dei capitali accumulati rimane la speculazione. Domanda: perché l’economia reale ha smesso di crescere? Risposta: PER LA CRESCITA ESPONENZIALE DELLA PRESSIONE FISCALE IN TUTTI I PAESI OCCIDENTALI.
Quindi, completando il sillogismo, LO SATALISMO E’ LA CAUSA PRIMA ED UNICA DELL’IPERTROFIA FINANZIARIA CHE STA DIVORANDO IL MONDO.